Dietro
ogni
maschera,
c’è una

“PERSONA”

CIAO, IO SONO VILMA.

Nel 2013, avevo 26 anni e stavo vivendo la vita dei miei sogni a Tirana, Albania.

Ero una giurista e dirigevo un’azienda in qualità di General Manager.

Fino al 27 Agosto 2013 quando sono stata aggredita con l’acido da una persona sconosciuta.

Purtroppo, l’aggressore e il mandante non sono mai stati identificati e processati.

Questa però non è la loro storia, è la mia!

Mi sono data 3 REGOLE:

NON VITTIMIZZARTI
NON GUARDARE INDIETRO
NON ARRENDERTI MAI

“5 anni di cure per ricostruire il viso che l’acido ha distrutto in 5 secondi.”
perché la strada verso la guarigione per un ustionato è lunga e complessa. 

Per anni ho indossato, 24 ore su 24 delle maschere di compressione, con l’obiettivo di prevenire la formazione delle cicatrici ipertrofiche.

La maschera è una amica-nemica che ti porta benefici ma alza anche un muro tra Te, la Tua Pelle e il Mondo esterno.

“Con la mia maschera ho imparato a vivere, lavorando e andando in giro in bici per le Vie di Lodi. La mia identità veniva associata a lei, suscitando strane e talvolta spiacevoli reazioni.”

OGNI SUPEREROE HA LA SUA MASCHERA,
QUESTA È LA MIA!

COME SI CREANO LE MASCHERE?

1. Mappatura del viso:

il Dottore mappa le cicatrici con dei mini-timbri colorati (d’inchiostro blu) a forma di fiore,
individuando le zone dove la compressione deve essere più alta. Dopo sei come Puffetta.

2. Rilevamento impronta viso: 

si crea uno stampo del viso ustionato grazie alla stesura di garze umide di gesso.
Nascono cosi i calchi di gesso che sono la base di “PERSONA”.

3. Produzione della maschera di silicone semi-rigida: 

il calco viene coperto di silicone liquido e inserito in un forno ad alta temperatura.
La maschera, grazie a un elastico, si aggancia e si infila nella testa.

COM’È NATA “PERSONA” IN ME

Nel 2015 è nato in me il bisogno di trasformare il senso di quello che stavo vivendo.

Volevo appropriarmi della mia immagine e della mia identità.

Ho cominciato a dipingere il mio primo calco. 

Senza aspettative visto che l’ultimo mio dipinto risaliva alla scuola elementare

LA PRIMA OPERA:

“CICATRCI COME RADICI”

“…una donna consapevole della propria forza, 

che ama le sue cicatrici come fossero le sue radici. 

Nasce cosi la mia: “PERSONA”

Gli obiettivi del progetto:

1- Recuperare: i calchi in gesso che dopo un determinato periodo vengono distrutti per mancanza di spazio o perché la loro conservazione non è più giustificata medicalmente.

2- Trasformare: il significato di questo oggetto, che ricorda al paziente un momento difficile e spiacevole, in un momento di condivisione e creatività.

3- Sensibilizzare e informare: sull’ustione attraverso mostre, testimonianze nelle scuole e/o diverse attività culturali.

Workshop:

Cosi la maschera diventa un oggetto di passaggio,

da un oggetto di cura e protezione necessaria, 

diventa un oggetto di transizione, ricostruzione e trasformazione, 

che aiuta a curare e guarire le ferite non solo fisiche, ma anche interiori.

“…a chi ha usato il dolore e la sofferenza per imparare ad amarsi”

Roberto Emanuelli
“Volevo dirti delle stelle”

LE OPERE

VILMA

I GIOVANI ARTISTI

GLI ARTISTI ADULTI

“PERSONA” è stata esposta:

1 – Il 18 Giungo 2018, presso il Centro di Rieducazione Pediatrico Romans Ferrari a Miribel, Francia.

2 – Dal 1 Luglio al 28 Agosto 2019, “PERSONA” è stata esibita presso lo spazio culturale dell’Ospedale Saint Luc – Saint Joseph a Lione, Francia.

3 – Il 25 Novembre 2019 il progetto è stato presentato al 65esimo Congresso di SoFCPRE a Parigi, Francia.

4 – A Novembre 2020 è stata presentata per la prima volta in Italia, esposta al Circuito OFF del Festival della Fotografia Etica.

Scrivici qui:

Phone: 392.3804362
Email: info@iakovost16.sg-host.com
Fotografa e condividi la foto della tua maschera preferita con l’hashtag: #personadivilmadule